La AM Sport brilla alla Garessio-San Bernardo e guarda ai prossimi, ambiziosi, progetti

 

Nonostante il sole di una bella domenica di fine estate, le tre lune della AM Sport brillano sulle montagne del cuneese teatro della Garessio-San Bernardo, una delle gare più importanti nel panorama dello slalom automobilistico. Due gli alfieri della struttura guidata da Antonio Marchio di scena lungo gli oltre quattro chilometri del percorso di gara che da Garessio, con otto tornanti panoramici e particolarmente impegnativi dal punto di vista tecnico, salgono al Colle San Bernardo coprendo un dislivello di 300 metri. Ad aprire le danze è Riccardo Ravizza al via della competizione a bordo di una splendida e sempre più oggetto del desiderio per appassionati e collezionisti Fiat Cinquecento Trofeo iscritta tra le autostoriche. Per il pilota astigiano che sulla “piccola” di Casa Fiat di proprietà della AM Sport aveva debuttato a maggio nello Slalom I Calanchi di Montechiaro d’Acqui, il terzo posto di classe – terzo dietro a due vetture di una cilindrata ben superiore e che in altre discipline del motorsport correrebbero in una categoria superiore – alla Garessio-San Bernardo, gara tecnica e impegnativa, vale quanto un esame di maturità. Una maturità agonistica raggiunta e superata a pieni voti al termine di una gara in crescendo, corsa senza timori reverenziali e senza commettere errori alla guida, migliorando, salita dopo salita, il tempo fatto registrare. Per lui, infatti, la manches migliore è la terza, quella che lo vede tagliare il traguardo in 4’30” e 15 centesimi. La stessa progressione positiva con cui Giuseppe Scozzafava, seguito in assistenza dalla AM Sport, manca di un soffio il gradino più basso del podio assoluto fermando la sua potente Radical SR4 Suzuki al quarto posto, a una manciata di decimi dal terzo, con il tempo dell’ultima manche, la sua migliore, che vale 203,32 punti. Per il pilota torinese, oltre alla soddisfazione della bella prestazione generale con l’acuto del miglior crono assoluto al termine dei primi 4000 metri di gara contro il tempo, un secondo posto di classe che vale ben più di una coppa.

Antonio Marchio torna da questa impegnativa domenica di slalom con qualcosa in più da aggiungere al proprio bagaglio di passione, esperienza ed entusiasmo. Con la convinzione, una volta in più, che queste debbano essere condivise tra i tanti appassionati di motorsport. Soprattutto tra i più giovani. Proprio pensando a loro e a quello che la Fiat Cinquecento Trofeo ha rappresentato in termini di formazione e crescita di nuovi campioni – uno su tutti, il Campione Italiano Rally in carica Giandomenico Basso – Antonio Marchio e la AM Sport guardano al 2027. Una nuova stagione di corse e, in particolare, di slalom che permettano di valorizzare la Fiat Cinquecento Trofeo, anche le tante curate da altri preparatori, per ripercorrere le gloriose strade dei trofei del passato, riaccendere una passione solo sopita e provare a vincere le sfide del futuro.

foto Automotornews

 

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